Banche, addio alla "chiavetta". Su Internet ci vuole il cellulare

Una direttiva Ue manda in pensione il vecchio sistema. I codici di sicurezza saranno generati da app o per sms

La chiavetta per accedere al proprio conto in banca va in pensione. Lo impongono le nuove normative europee sui pagamenti digitali contenute nella direttiva «Psd2» cui tutte le banche dovranno adeguarsi entro il 14 settembre. Le nuove norme prevedono una doppia autenticazione dell’utente per le operazioni online. Questo comporterà la scomparsa dal mercato dei cosiddetti «token», le chiavette di plastica, ma anche delle «password card» che distribuiscono alcune banche con dei codici prestampati.

Unicredit, per esempio, le ha dismesse dal 12 marzo lasciando a disposizione il Mobile Token dallo smartphone (scaricando e attivando l’App Mobile Banking) e l’Unicredit Pass per generare password usa e getta e continuare ad utilizzare i servizi di banca multicanale e fare operazioni online, come bonifici, ricariche di cellulare e di carte prepagate Unicredit, in modo sicuro. Dal 9 aprile, inoltre, è necessario inserire una password usa e getta da un dispositivo di sicurezza attivo anche per effettuare l’accesso alla banca via Internet.

C’è chi, come Banca Mediolanum e Banca Sistema ha già scelto da tempo sms e app per autenticarsi. L’obiettivo è garantire la sicurezza che dietro a una determinata operazione bancaria ci sia davvero il proprietario dei soldi che si spostano.

Per i clienti di Intesa Sanpaolo che hanno in tasca la vecchia chiavetta di plastica il giorno da appuntarsi sul calendario è il 4 giugno. Un mese in più rispetto alla deadline inizialmente prevista il 4 maggio, per dare tempo ai clienti di attrezzarsi al nuovo servizio che serve per entrare e operare nella banca online, quindi anche per accedere al proprio conto corrente o fare bonifici. La banca ha messo a disposizione sul sito Internet anche tutorial, che spiegano passo passo cosa fare. Chi non ha ancora provveduto deve consegnare la chiavetta al proprio gestore in filiale ed attivare gratuitamente il servizio O-Key Smart direttamente dall’app Intesa Sanpaolo Mobile o con l’aiuto degli «ambasciatori del digitale» presenti nelle filiali. Grazie a O-Key Smart ogni operazione sulla banca online è associata a un codice univoco creato in modo automatico dall’app Intesa Sanpaolo Mobile. Dal 4 giugno, dunque, si farà tutto con il telefonino. Basta accedere all’app per utilizzare i servizi della banca online, confermare le operazioni dallo smartphone con impronta digitale o PIN. Se si vuole accedere alla banca online sul sito, basta inserire il codice titolare e il PIN, entrare e conferma le operazioni tenendo vicino lo smartphone. Chi non è dotato di uno smarphone di ultima generazione, invece, potrà scegliere O-Key Sms. Con questo servizio, per ogni operazione richiesta il cliente riceverà tramite messaggio un codice di sicurezza da inserire nello stesso spazio dove si metteva il numero del Token per autorizzare l’operazione stessa. Attenzione: la vecchia chiavetta serve per attivare il nuovo servizio. Per questo, chi vuole fare tutto online deve attivarsi prima del 14 settembre quando il vecchio dispositivo di plastica verrà disattivato. Altrimenti dovrà necessariamente recarsi presso una delle filiali. I costi? O-Key Smart è totalmente gratuito, mentre per il servizio O-Key Sms (l’alternativa creata per chi non ha uno smartphone di ultima generazione), è previsto un costo annuo di 10 euro. Se non si è ancora sottoscritto il contratto My Key, si riceverà una proposta di modifica unilaterale: dal 4 giugno, salvo disdetta, il correntista diventerà titolare di My Key.

Stop alla chiavetta anche per Banca Euromobiliare: da settembre il dispositivo My Key Code non sarà più utilizzabile. Per confermare le operazioni online si deve passare gratuitamente alla App My Key o ai My Key Sms e per ottenere la password servirà il cellulare. La capogruppo Credem ha trasformato il rispetto delle nuove norme in un’operazione «green»: dal 14 settembre si dovrà usare la App Mr Pin o gli Sms. E in occasione del passaggio alle versioni digitali, la banca pianterà un albero al giorno fino al 31 dicembre.

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Source: il giornale

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