Elkann: «L'intesa tra Fca e Bmw per l'automobile a guida autonoma parte da Maserati»

Pierluigi Bonora

La partnership tecnologica tra Fca e Bmw dà i primi frutti concreti. E sarà la gamma di Maserati ad applicare, per prima in autostrada, i sistemi di guida assistita sviluppati su una piattaforma comune tra i due gruppi. Lo ha anticipato il presidente di Fiat Chrysler Automobiles, John Elkann, all’evento torinese per il centenario di fondazione dell’Amma (Aziende meccaniche meccatroniche associate).

La vera sfida, in proposito, sarà quella di dotare le vetture di tutti i ritrovati hi-tech, conservando però allo stesso tempo le caratteristiche emozionali tipiche del marchio.

Elkann si è soffermato sul momento di transizione che il mondo dell’auto sta vivendo, tra nuove motorizzazioni e i passi che porteranno alla guida autonoma. Torino, città dove è nata Fiat, ha tutte le carte in regola, secondo l’erede di Gianni Agnelli, per avere sempre un ruolo attivo nel futuro del settore, «a patto – la riflessione di Elkann – che abbracci senza timori e riserve le sfide dell’innovazione con la prospettiva e il coraggio di chi guarda lontano». «I prossimi 20 anni – ha aggiunto – saranno determinanti per ridisegnare il settore dell’auto».Non poteva mancare il capitolo green che vede il Lingotto con il piede sull’acceleratore, a partire dalla 500 Elettrica, la cui produzione comincerà nei primi mesi del 2020. Nella fabbrica di Mirafiori sono in corso i lavori per l’installazione della nuova linea.

E proprio riferendosi all’esperienza della 500 Elettrica, lanciata sette anni fa in California, e della Chrysler Pacifica, primo minivan ibrido ricaricabile negli Usa, Elkann è tornato sui 5 miliardi che il gruppo ha destinato all’Italia , «investimento – ha ricordato il presidente – centrato proprio sui futuri veicoli puramente elettrici e a doppia motorizzazione».

Elkann: «L'intesa tra Fca e Bmw per l'automobile a guida autonoma parte da Maserati»

Elkann: «L'intesa tra Fca e Bmw per l'automobile a guida autonoma parte da Maserati»

Source: il giornale

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