La pax nel salotto buono spinge i profitti dello Ieo

Nel marzo del 2017 il matrimonio fra Ieo, Humanitas e Policlinico San Donato non s’ebbe da fare. Ma quello consumato due anni fa fra big del credito era stato uno scontro più sul ring della finanza che su quello della sanità lombarda. Qui la linea Maginot alzata da Mediobanca aveva retto: l’assemblea dei 19 soci dello Ieo, l’Istituto europeo di oncologia, aveva infatti deciso di respingere le offerte dei gruppi Humanitas e Policlinico San Donato per l’acquisto dell’istituto fondato da Umberto Veronesi e della controllata Centro Cardiologico Monzino. Chiusa una battaglia se ne è poi aperta subito un’altra, questa volta combattuta nel salotto dei grandi soci dove siedono il primo azionista, Mediobanca (25,73%), ma anche altre big di Piazza Affari come Generali, Unipol, Mediolanum, Intesa, Pirelli, Telecom e la Fondazione Leonardo Del Vecchio. L’istituto di Piazzetta Cuccia, di cui Unicredit è socio con l’8,8%, nei mesi scorsi ha difeso a spada tratta, assieme a un fronte compatto vicino al 50% del capitale, il business plan del nuovo ad dello Ieo, Mauro Melis, dalle mire espansionistiche del patron di Luxottica, Leonardo Del Vecchio che si era fatto avanti attraverso il suo braccio destro Francesco Milleri (che siede in cda), proponendo la donazione di 500 milioni per sostenere un progetto di sviluppo, immobiliare e sanitario. Il piano, mai formalmente presentato in cda, alla fine è stato ritirato. Ma al fianco di Del Vecchio si è però schierata Unicredit che a febbraio ha ceduto le sue quote alla Fondazione di Del Vecchio, contabilizzando una perdita di 39 milioni, «perché per il bene dell’Italia e degli italiani ritenevo avesse senso avere un polo di ricerca oncologico e cardiologico», ha commentato Jean-Pierre Mustier.

Ora sullo Ieo, che a maggio ha compiuto 25 anni, sembra tornata la pace. «L’istituto sta integrando il piano industriale con un progetto che gli darà respiro. Ha rilevato tutta una serie di aree che rappresentano il polmone di espansione dei prossimi anni», ha detto al Sole 24 Ore l’ad di Unipol nonché presidente dello Ieo, Carlo Cimbri. Il bilancio 2018, depositato nella banca dati della Camera di Commercio, è stato chiuso con 8,3 milioni di utili, in aumento rispetto ai 5,9 milioni del 2017, e 348 milioni di ricavi (+4,7%). Per l’attività oncologica sono stati investiti 11,6 milioni, per quella cardiologica 4,7 milioni. L’anno scorso i contributi 5 per mille sono saliti a 8,1 milioni dai 6,3 milioni dell’anno precedente. Lo Ieo ha una dotazione di 292 posti letto e dal 1994 ha trattato circa 850mila pazienti, mentre gli studi clinici sperimentali nel 2018 sono arrivati a 545.

La pax nel salotto buono spinge i profitti dello Ieo

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Source: il giornale

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