Ferrovie dello Stato sale sugli intercity inglesi. Battisti: "Ora più forti"

A Trenitalia e FirstGroup la gestione della West coast. Le altre tratte internazionali

Il gruppo Ferrovie dello Stato, tramite la controllata Trenitalia, si rafforza in Gran Bretagna, dove ha acquisito dal Dipartimento trasporti britannico assieme al partner locale FirstGroup la gestione della linea West Coast inglese, che comprenderà, tra l’altro, i collegamenti InterCity fra Londra, Edimburgo e Glasgow.

Il rapporto sarà di franchise ferroviario, che prevede l’assunzione del rischio da parte del gestore. La notizia conferma i disegni di sviluppo internazionale previsti nel piano industriale del gruppo guidato dall’ad Gianfranco Battisti, e sottolinea che il made in Italy non è fatto solo di prodotti alimentari o di lusso, ma che è competitivo anche nei comparti dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture. Su un fatturato che nel 2018 è stato di 12 miliardi (550 milioni l’utile), le Fs fatturano all’estero circa il 14 per cento.

La percezione dei viaggiatori è legata soprattutto ai 6mila collegamenti ferroviari svolti quotidianamente in Italia; pochi sanno della presenza del gruppo in 60 Paesi: dalla Francia al Sud Africa, dalla Germania all’Iran, dalla Grecia agli Stati Uniti.

L’operazione inglese arriva in un momento delicato per le Fs, incaricate dal governo Lega-M5S di assumere la regia del salvataggio di Alitalia. Formalizzata la newco al servizio dell’operazione – formata da Fs, Atlantia, Delta e ministero dell’Economia – i contatti continuano: entro fine agosto i soci si incontreranno ad Atlanta, sede di Delta, per discutere miglioramenti al piano industriale che sarà presentato a metà settembre, negli stessi giorni in cui sono attese le offerte vincolanti.

Tornando alla Gran Bretagna, le Fs – tramite Trenitalia Uk – parteciperanno all’operazione West Coast con una quota del 30%, mentre il 70% sarà di FirstGroup. I servizi da Londra a Edimburgo/Glasgow trasportano ogni anno 39 milioni di passeggeri, con 76 treni che garantiscono 300 collegamenti giornalieri. I ricavi del franchise nell’ultimo anno sono stati 1,25 miliardi di euro, con prospettive di crescita. I nuovi gestori si impegnano ad ammodernare i 56 Pendolino in flotta, offrendo 25mila nuovi posti, e a introdurre 10 treni elettrici e 13 ibridi. In programma poi l’introduzione dell’alta velocità da Londra a Birmingham: i lavori sono iniziati quest’anno e la linea collegherà, dal 2026, 30 milioni di persone tra il Nord e il Sud del Paese.

Le Fs come ha ricordato Battisti sono già presenti in Gran Bretagna dal 2017, data dell’acquisizione da parte di Trenitalia di C2C, società che collega Londra con Shoeburyness; la società nel 2018 ha registrato ricavi per 215 milioni e trasportato 46 milioni di passeggeri.

Quanto alla presenza all’estero di Fs, il gruppo insieme ad altri player internazionali, gestisce quattro linee della metropolitana di Riad. A Johannesburg sta creando il principale polo intermodale in Sud Africa. Sta progettando linee ferroviarie in Serbia e in Romania e sta partecipando a programmi infrastrutturali a Los Angeles (del valore di 10 miliardi di dollari) e a Washington (12 miliardi).

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Source: il giornale

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